Le armi e il potere

Data
26/01/2019 - 11/05/2019
Regione
Puglia
Città
Monte Sant'Angelo
Tema
il Culto Micaelico

Un corredo della necropoli di Collegno e la riproduzione delle iscrizioni nel santuario di Monte Sant'Angelo.

La Mostra presenta il calco delle epigrafi di apparato incise sulle strutture del santuario di san Michele a Monte Sant’Angelo, volute dai Longobardi per ricordare l’imponente opera di ristrutturazione del santuario stesso e per lasciare memoria scritta della propria presenza e di importanti pellegrinaggi.
Le epigrafi ricordano, infatti, i lavori di grossa portata che conferirono al santuario un aspetto del tutto nuovo: il epoca longobarda il santuario attirava un consistente flusso di pellegrini e necessitava, quindi, di soluzioni architettoniche più articolate e funzionali ad accoglierli.
Il calco di iscrizioni recanti antroponimi di uomini e donne longobarde metterà in luce ancor più l’intenso flusso di pellegrinaggio verso il santuario garganico, ma anche la diversa estrazione sociale dei pellegrini che comprendeva esponenti illustri della corte e uomini e donne di bassa condizione sociale che spesso si servivano di lapicidi locali per lasciare impresso il proprio nome.
La mostra potrà evidenziare come il pellegrinaggio al Gargano, tra VII e IX secolo, si era ormai internazionalizzato, divenendo fenomeno multietnico di livello europeo. Esso coincide con il periodo di massima espansione e di più incisiva presenza dei Longobardi in Puglia.
Nei Musei TECUM si esporrà il corredo della necropoli di Collegno, che comprende armi usate dai Longobardi. Le armi dei Longobardi e, in particolare, la spada, sono legate al culto micaelico e alla presenza dei Longobardi in Puglia che conquistarono il santuario di san Michele proprio grazie alla battaglia condotta da Grimoaldo I contro i Bizantini. Dalla battaglia uscirono vincitori i Longobardi, con il duca Grimoaldo I, che fecero del santuario garganico il proprio santuario nazionale e di San Michele il proprio santo protettore. Le armi possono richiamare, inoltre, le tradizioni riportate dagli storici longobardi che ricordano l’episodio e attribuiscono la vittoria all’apparizione di san Michele e altri racconti secondo cui Michele fu a capo dell’esercito longobardo alla conquista dell’Italia meridionale. Gli stessi Longobardi enfatizzarono l’attributo dell’Apocalisse di Michele capo delle milizie celesti e ne influenzarono l’iconografia, raffigurandolo con scudo e lancia.

Vi aspettiamo da sabato 26 gennaio a sabato 11 maggio presso
Il Museo TECUM del Santuario di San Michele Arcangelo e i Musei Reali di Torino - Museo di Antichità
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